F. I. pretenderebbe l'incarico di vice sindaco di R. C./La risposta sferzante del segretario provinciale del Pri Pino Nicolò

C'è stata un'intesa a livello nazionale

L'intervista al Quotidiano di Nino Foti, coordinatore provinciale di Forza Italia, ha provocato l'ira del Pri. Il nodo è quello del vicesindaco: Forza Italia, come ha affermato Foti, chiede il posto attualmente occupato dal repubblicano Gianni Rizzica. Il sindaco Giuseppe Scopelliti, che varerà la nuova giunta comunale dopo le festività marine, ancora non si è espresso ufficialmente.

Oggi il Pri, attraverso il suo segretario provinciale Pino Nicolò, attacca Forza Italia e fa sapere che il posto di vicesindaco non è in discussione.

"Foti – scrive Nicolò - novello segretario provinciale di Forza Italia, richiede con determinazione l'attribuzione della carica in questione al partito di Forza Italia o movimento". Tra le motivazioni, quella per cui "il suo partito ha un tesoretto elettorale del 30% e quindi ha "diritto" ad avere la seconda carica nell'amministrazione comunale di Reggio".

"Orbene, in democrazia – prosegue il segretario repubblicano - che riguarda tutti e che tutti dovrebbero impegnarsi a praticare, per governare è necessaria una maggioranza del 51 per cento. Forza Italia ne è ben lontana e se guardassimo i risultati delle elezioni europee questo gap aumenterebbe ancora.

Il partito che ho l'onore di dirigere è ben conscio della sua scarsa forza elettorale e, tuttavia, la carica di vice-sindaco al Pri fu attribuita da un accordo nazionale dalle stesse persone e nello stesso luogo dove furono decise le candidature di Scopelliti per il comune e di Fuda per la Provincia".

In particolare "le due candidature principali della provincia reggina furono decise con il concorso di un piccolo partito che pure ha dato qualcosa alla storia del nostro Paese".

E, ironizza Nicolò "secondo la scienza politica del dott. Foti, Spadolini - Craxi – Pertini – Saragat non sono arrivati alle massime cariche dello Stato per un processo democratico ma per un accidente della storia".

In sostanza. "Il sindaco Scopelliti ha avuto a suo tempo una nota del coordinatore di Alleanza Nazionale La Russa che conferma l'accordo. Ed è in quella sede – avverte Nicolò - che il dott. Foti deve riportare, se lo ritiene, la trattativa".

Ma il segretario repubblicano coglie "l'occasione per rinfrescare la memoria al dott. Foti, che evidentemente è "piovuto" a Reggio senza conoscere nulla delle situazioni politiche e amministrative, su alcune questioni che marciscono da anni e alcune più recenti".

Primo: "Aspettiamo pazientemente da oltre due anni che il presidente Fuda adempia agli obblighi liberamente contratti in campagna elettorale e assegni al Pri il ruolo che gli compete".

Secondo: "il Pri insieme al Patto Segni è stato determinante per la vittoria del centro-destra alla Regione. Aspettiamo da quasi cinque anni che qualcuno ci faccia un cenno di saluto".

Terzo: "Foti se crede si può impegnare e troverà tutto il nostro sostegno su alcune iniziative già avviate ma che stentano a partire per l'avversione politica di Forza Italia". Ne citiamo alcune: la Film Commission Calabria Aspromonte ha chiesto inutilmente una partecipazione attiva della Regione Calabria. Anzi quando è nata l'idea il bilancio regionale prevedeva una certa somma che immediatamente è stata stralciata e mai più riproposta. Ancora: "E' stato organizzato a Gambarie un corso per diplomare maestri di sci. Se a Gambarie questi corsi saranno riconosciuti il centro aspromontano farà da calamita per almeno tre regioni meridionali". Ma secondo Nicolò, "l'iniziativa pare sia avversata dal ministro Frattini che viene eletto a Bolzano". Ultimo punto: "Fra le pochissime cose che funzionavano in Calabria c'era il BIC. Samengo è stato sostituito con Di Stefano. Ci dicono che quest'ultimo sia persona capace e brillante. Crediamo di sapere che anche molti calabresi siano capaci ed in gamba e non ci sarebbe quindi bisogno di importare professionalità".

Stoccata finale: "Foti ha di che lavorare se non si lascia fuorviare da iniziative il cui sbocco politico, da egli desiderato, è impossibile".

"Quotidiano della Calabria"