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La Fgr per gli studenti di Teheran: la battaglia continua La manifestazione indetta dal quotidiano "Il Riformista" e dalla "Voce Repubblicana" in favore degli studenti iraniani si è conclusa con un buon riscontro sia in termini di interventi che di pubblico, testimonianza del calore con il quale viene sentita in Italia questa coraggiosa battaglia. Anche la Federazione Giovanile Repubblicana era presente all’evento, solidale come lo è stata fin dall’inizio alla causa di quei nostri coetanei che lottano per la nascita di un sistema veramente democratico nella loro nazione. Abbiamo così potuto ascoltare le opinioni di uomini politici ed intellettuali, ma anche i tragici racconti dei rappresentanti dei movimenti studenteschi iraniani in Italia su ciò che è avvenuto e sta avvenendo nelle antiche terre di Persia. Tali interventi non sempre sono stati concordi, una riprova della forte diversità e ricchezza culturale di quella nazione, senza dubbio un primo pilastro sul quale costruire un futuro assetto democratico. Sostenere una politica realmente riformista che traghetti un paese dalla gloriosa storia plurimillenaria come l’Iran dalle oscure secche di un governo assurdamente tirannico alle limpide acque di un ordinamento democratico rispettoso dei diritti dell’individuo è un dovere irrinunciabile per qualsiasi cittadino libero del mondo. Tale sostegno non si può tuttavia ridurre a una partecipazione isolata, a una pur importante serata di mobilitazione. Purtroppo, infatti, le notizie delle ultime ore non fanno ben sperare e anzi narrano di un ritorno in forze delle misure repressive attuate dal regime degli Ayatollah, che non esitiamo a definire infame e vile. E’ per questo che la FGR continuerà a seguire lo svolgersi degli eventi, pronta a tornare in piazza per dimostrare la sua vicinanza ideale e la sua solidarietà di spirito a chi cerca una nuova formula democratica con la quale conciliare tradizioni, ideologie religiose e diritti dell’individuo. Continuate a combattere, coraggiosi fratelli di Teheran, noi siamo, oggi e sempre, al vostro fianco. Roma, 10 luglio 2003 |