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Fosforo su Falluja: quando la propaganda non ha freni Abbiamo più di un ragionevole dubbio sull'ipotesi che gli americani abbiano usato bombe al fosforo e Napalm a Falluja, come pure avrebbe sostenuto un servizio di Rainews, e questo per ragioni di ordine prettamente tattico - militare oltre che per conoscenza della storia bellica. Le bombe al fosforo fecero la loro drammatica apparizione nel bombardamento della città di Dresda su iniziativa dell'aeronautica britannica e furono una scelta di ordine puramente intimidatorio, di scarso interesse strategico e molto poco edificante. Si voleva mostrare al Mondo la potenza alleata e prostrare i tedeschi nella loro oramai evidente debolezza. Dresda era una roccaforte del partito nazista, ma non era né difesa né fortificata ed il massacro fu indiscriminato. La scelta delle bombe incendiarie servì sostanzialmente ad esaltare il senso scenico dei cineoperatori dei combat film, tant'è che la polemica in occidente per la distruzione gratuita di quella città non si è mai esaurita. Facciamo comunque presente che quel bombardamento fu possibile, perché non vi erano soldati alleati nei dintorni. Dresda fu infatti bombardata dalle quote di volo dei B52. Un uso strategico delle bombe al fosforo e del loro perfezionamento con il napalm avvenne invece in Vietnam vent'anni dopo. Dovendo combattere in chilometri quadrati di foresta tropicale, quest'arma divenne fondamentale per le truppe statunitensi, con l'inconveniente che, se veniva usata in casi di contatto a terra con il nemico, essa poteva avere effetti controproducenti anche per le proprie truppe. Per dimostrare l'uso di bombe al fosforo e napalm, con la presenza di militari a terra, occorre far vedere non tanto le foto dei cadaveri del nemico, quanto quelle delle condizioni dei propri soldati. Nonostante questo rischio, in Vietnam se ne fece un uso insistito. Il Napalm non venne però impiegato nella importante battaglia della città di Hue, per la semplice ragione che essendo appunto questa un centro abitato e il corpo a corpo con il nemico inevitabile, gli effetti dello stesso sarebbero stati pressoché nulli. Falluja ci appare nelle stesse condizioni di Hue. Per prendere Falluja non serviva dunque il fosforo, ma dei proiettili perforanti tali da consentire una protezione della fanteria con i carri, capaci di farsi una breccia nelle varie abitazioni. Oltretutto non c'è bisogno di fosforo e di napalm, per la semplice ragione che non vi era un interesse americano dimostrativo, perché altrimenti gli effetti di questo tipo di armi si sarebbero visti per decine di chilometri di distanza e comunque gli effetti di questo impiego sarebbero stati notati immediatamente dai giornalisti e dagli osservatori presenti nella zona. Questo lo scriviamo solo per mettere a disposizioni informazioni che ci sembrano non vengano contemplate quando si vuole spiegare la logica di una battaglia. Dal nostro punto di vista quello che ci preme sapere su Falluja, dove riteniamo si sia svolto uno scontro molto aspro, è che le forze americane abbiano fatto il possibile per far evacuare la popolazione civile, cosa che risulta sia stata fatta. Poi, tutto quello che si è potuto fare per risparmiare le vite del marines, da noi è considerato degno di apprezzamento. |