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Documento della Dn Pri La Direzione nazionale del Pri, riunitasi il 7 gennaio 2008, esprime grande preoccupazione per le prospettive più immediate della situazione economica e sociale dell'Italia. Le vicende di Napoli non sono un incidente occasionale, ma rappresentano il frutto di una serie di errori che riguardano sia gli amministratori regionali e locali, sia esponenti di governo quale il ministro dell'Ambiente Pecoraro Scanio. Problemi da troppo tempo non risolti che precipitano in una situazione di emergenza alla quale risulta quasi impossibile dare una risposta adeguata. La crisi, ieri circoscritta ai soli problemi della finanza pubblica, rischia ora di incidere sugli equilibri economici più complessivi. Cresce il tasso di inflazione sulla spinta di fenomeni internazionali (petrolio e generi alimentari) che sfuggono al controllo dei singoli stati nazionali. Ne soffrono i ceti meno abbienti, mentre aumenta il senso di precarietà e pessimismo dei cittadini e degli operatori economici. L'Italia deve riprendere il cammino dello sviluppo, grazie ad un impegno collettivo in grado di conseguirlo. In questo contesto, la direzione del Pri valuta positivamente l'iniziativa politica di Lamberto Dini. Si tratta di un primo passo, un inizio per sviluppare una discussione più approfondita sulla base della quale tentare di prefigurare un assetto politico dell'Italia finalmente capace di rovesciare le attuali tendenze esorcizzando lo spettro di un suo incombente declino. Roma, 7 gennaio 2008 |