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Nucara a Torino e Milano Nella capitale lombarda presenti Del Pennino e Giannino Rimuovere i nodi che soffocano lo sviluppo Calabria: "Meglio essere orfani che figli prediletti di Romano Prodi" Proseguendo il suo giro elettorale, a Nichelino (To), presso il Teatro Superga il segretario del PRI è stato accolto entusiasticamente dalla comunità calabrese insieme all'ex presidente della Regione Ghigo, ai candidati per il Popolo della Libertà, on. Guido Crosetto e on. Osvaldo Napoli, alla consigliera regionale Ferrero e all'imprenditore Salvatore Parisi. In un teatro stracolmo Nucara ha invitato i convenuti a dare il loro contributo per liberare l'Italia e la Calabria dai lacci e lacciuoli che il governo Prodi ha bene annodato per frenare lo sviluppo. Nucara ha ricordato le parole di Prodi all'inizio del suo Governo in una visita in Calabria: "La Calabria è la figlia prediletta del mio Governo". Visti i risultati, ha concluso Nucara, forse sarebbe stato meglio "essere orfani". Nel pomeriggio il Segretario del PRI si è recato a Milano dove si è tenuta domenica, al Circolo della Stampa, la manifestazione sul tema: "Le ragioni del PRI a sostegno del Popolo della Libertà ", evento al quale ha partecipato una vasta rappresentanza delle associazioni dei calabresi presenti nel territorio lombardo. L'incontro è stato introdotto dal Presidente della Consociazione Provinciale Sergio Borlenghi e dal Segretario Regionale Carlo Visco Gilardi. Sono quindi intervenuti il Dott. Oscar Giannino, direttore di "Libero Mercato" e membro della Direzione Nazionale del PRI, il Sen. Antonio Del Pennino, candidato in Lombardia nella lista del Popolo della Libertà al Senato e l'On. Luigi Casero, coordinatore cittadino di Forza Italia. La manifestazione è stata conclusa dal discorso dal Segretario Francesco Nucara. Il Dott. Giannino si è in particolare intrattenuto sulle contraddizioni della politica economica del Governo Prodi, che ha disperso in due anni le maggiori risorse rese disponibili dall' incremento del gettito fiscale; ed ha sottolineato come il successo del Popolo della Libertà sia la condizione per consentire, sia pure in una negativa congiuntura internazionale, la ripresa del nostro sistema produttivo. Giannino ha poi dato atto a Nucara di avere svolto un' intensa azione per mantenere alta la bandiera del PRI con le sue peculiari impostazioni programmatiche malgrado abbia ereditato una situazione difficile. Il Sen. Del Pennino si è soffermato sulla necessità di una profonda revisione del nostro ordinamento autonomistico, sottolineando l'esigenza di una riforma del Titolo V della Costituzione con l'abolizione della legislazione concorrente e la soppressione delle province. Su questo secondo punto Del Pennino ha denunciato come, mentre si andava delineando un vasto consenso per la revisione di questo istituto, un autorevole esponente del Partito Democratico, considerato fra i più illuminati, come l' On. Bersani, abbia difeso le amministrazioni provinciali da chi le vorrebbe abolire, rivendicando il loro ruolo in materia di rifiuti e di acque. Per capire la coerenza di queste affermazioni, ha aggiunto Del Pennino, basta pensare alla situazione dei rifiuti in Campania e alle condizioni del nostro sistema idrico. L'On. Casero, dopo aver ricordato la sua originaria militanza repubblicana, ha sottolineato come gli insegnamenti del PRI siano rimasti forti nella sua memoria e come ancora oggi giudichi, al pari degli altri esponenti di Forza Italia, fondamentale il contributo del PRI alle battaglie del Popolo della Libertà. Concludendo la manifestazione l'On. Nucara, dopo avere rivendicato lo sforzo svolto in questi anni per lo sviluppo della Calabria ed avere rivolto un appello ai calabresi residenti in Lombardia perché anche qui vogliano sostenere la lista del Popolo della Libertà, si è soffermato sui nodi che rischiano di soffocare l'economia italiana: il costo dell'energia e la mancanza di infrastrutture. Sul primo punto Nucara ha rivendicato la coerente battaglia del PRI in difesa del ricorso all'energia nucleare, reso sempre più evidente dall'aumento esponenziale dei costi del petrolio. Per questo, ha aggiunto Nucara, abbiamo positivamente registrato l'impegno del Presidente Berlusconi a riaprire il capitolo dell'utilizzo del nucleare. Per quanto riguarda le infrastrutture, Nucara ha ricordato come i ritardi riguardino parimenti l'Italia del Nord e il Mezzogiorno e come, per superare l'economia duale, siano necessari massicci investimenti in questo settore, senza cedere a rivendicazioni vetero - ecologiste che rischiano di paralizzare la crescita del paese. Ma per consentire questi investimenti – ha concluso Nucara – è necessario liberale risorse, riducendo la spesa corrente improduttiva, come da sempre sostenuto dai repubblicani. Alla fine dell'incontro Nucara si è intrattenuto con alcuni giornalisti che chiedevano che fine farà il PRI con il suo carico di storia e di programmi. Il segretario nazionale ha ribadito le difficoltà in cui versa la politica italiana a causa di un iniquo sistema elettorale che ci porta verso una dequalificazione della classe parlamentare. E' probabile che ad ottobre- ha proseguito Nucara- il PRI celebri un Congresso Nazionale per definire la propria collocazione. Nel PRI - ha concluso il segretario - è finita l'ora "dell'usa e getta" nei confronti degli uomini che hanno contribuito a salvare l'Edera, ricordando che per lui la riconoscenza è un valore e per altri è un disvalore. |