Afghanistan/Nucara: nuove regole d'ingaggio o diremo no

"Fino a ieri il nostro orientamento sul provvedimento che rifinanzia la missione in Afghanistan era critico ma tendente alla non partecipazione al voto, visto che al Senato l'astensione vale come voto contrario. Non essendoci le condizioni per un si', il senatore Antonio Del Pennino avrebbe fatto la dichiarazione di voto e poi sarebbe uscito dall'aula. Ma con quello che e' successo ieri, la nostra idea e' che non si puo' uscire: si sta in aula". Interpellato dal Velino, Francesco Nucara, segretario del Pri, annuncia - dopo che ieri da molte capitali occidentali sono partiti giudizi fortemente critici sulla linea del governo italiano in Afghanistan - che il partito da lui guidato votera' contro il rifinanziamento della missione italiana a Kabul e Herat. "L'unica possibilita' che il governo puo' avere per farci nuovamente cambiare idea e' modificare in modo radicale le regole d'ingaggio dei nostri soldati. La situazione attuale e' assurda anche per i militari del nostro paese: e' vero che sono in Afghanistan in missione di pace, ma si devono guardare intorno. E se dopo che per salvare la vita a Daniele Mastrogiacomo la prima cosa che succede e' il ferimento di un nostro militare, ci sono problemi seri".

Nucara sottolinea che "il governo e la sinistra massimalista non possono nemmeno prendersela con 'l'imperialismo americano': dopo le reazioni di ieri, dovrebbero parlare anche di 'imperialismo' britannico, tedesco, olandese. È un ragionamento che non vale piu'". Secondo il segretario del Pri, "per come si sta comportando il governo, ci sono le condizioni per uscire dalla Nato. E per riuscirci l'esecutivo non deve scervellarsi - di questo passo verremo cacciati dall'alleanza. L'unico compito che puo' restare all'Italia e' il vettovagliamento: possiamo solo cucinare per gli altri contingenti, dal momento che non siamo nemmeno in grado di difendere il nostro". Al governo Nucara fa presente che "se si trova l'accordo sulle nuove regole d'ingaggio, il decreto viene approvato al Senato e il giorno dopo riceve il definitivo via libera dalla Camera. Ma credo che tutto questo non succedera' - se cambiano le regole d'ingaggio l'esecutivo se ne va a casa, in quanto la sinistra radicale non lo sosterrebbe piu' su nulla.

Non e' una provocazione, e' un dato di fatto".

Il segretario dei Repubblicani avverte che le modifiche alle regole d'ingaggio devono entrare nel decreto: "Per chi come me ha alle spalle molti anni di vita parlamentare, e' chiaro che gli ordini del giorno non servono a nulla e non si negano a nessuno - chi si ricorda degli odg accettati dall'esecutivo e di quello che subito dopo e' stato fatto? Per il nostro si' ci vuole un decreto diverso". Infine, Nucara spiega che sulla proposta del Pri le altre componenti dell'opposizione "stanno un po' riflettendo. Naturalmente li abbiamo consultati. Il condizionamento non e' nel merito della questione: all'interno dell'opposizione, se sull'Afghanistan ci sono scollamenti e' per i riflessi della politica interna".

Roma, 22 marzo 2007 (Il Velino)