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Nucara a Sky Tg24 "Un caffè con" il segretario del Pri "Berlusconi ci ha abituato a colpi di scena sia nell'attività politica sia in quella imprenditoriale. Se Berlusconi pensa ad una cordata italiana per Alitalia, avrà sicuramente qualche carta in mano". Lo ha detto il segretario del Pri Francesco Nucara venerdì, nel corso della sua intervista a Sky Tg 24, in "Un caffè con". Nucara si è detto sorpreso "che la sinistra e il leader del Pd Veltroni non dicano nulla sul conflitto di interessi. Questo significa che Alitalia è un problema del paese. E forse gli attuali governanti dovrebbero cercare di dare un aiuto a Berlusconi per realizzare un piano alternativo. Mi pare invece che le prime risposte siano state negative". Il segretario repubblicano sottolinea come "Bonanni dica che la colpa del disastro di Alitalia sia di Prodi e del ministro dell'Economia Padoa - Schioppa. Certo è una situazione che si è lasciata incancrenire. Qualche anno fa si poteva fare un accordo alla pari con Air France, oggi c'è il rischio di un'annessione". Alla domanda del giornalista Massimo Leoni se in realtà la sortita di Berlusconi non sia altro che una trovata elettorale, Nucara ha risposto: "E perché mai? A Berlusconi converrebbe accusare l'attuale governo invece di assumersi delle responsabilità. Penso che egli sarà il presidente del Consiglio dopo il 14 aprile e quindi non può permettersi impegni a cuor leggero. Certo che la realizzazione della sua proposta è difficile, basta vedere le reazioni che provengono dal mondo finanziario, le posizioni espresse da Corrado Passera". Nel corso dell'intervista Nucara ha sottolineato come il Pri salvaguarderà la sua identità nel Popolo della libertà: "Abbiamo la testa dura e siamo convinti delle nostre idee: possiamo stare con chiunque senza lasciarci condizionare in nulla". Infine il leader dell'Edera ha commentato il ministro degli Interni Amato: "E' assolutamente fuori luogo il paragone con Guantanamo. Amato offende la nostra democrazia". Nucara, contrario ad una commissione d'inchiesta sui fatti di Genova ha aggiunto: "I torti stanno da ambo le parti, sia nei comportamenti dei manifestanti - quale quello di assaltare le camionette delle forze dell'ordine - che nelle reazioni di alcuni agenti. Per fare chiarezza non è necessaria una commissione, è sufficiente il lavoro della magistratura ordinaria". |