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La Direzione nazionale del Pri invita il ministro Alfonso Pecoraro Scanio a rassegnare le sue dimissioni dal governo Il responsabile del disastro napoletano Informativa urgente del Governo sull'emergenza rifiuti in Campania, 9 gennaio 2008: intervento di Francesco Nucara. di Francesco Nucara Signor Presidente, nei due minuti che ho a disposizione non posso svolgere molte considerazioni, ma proverò a esporne alcune. La Direzione nazionale del Partito repubblicano proprio l'altro ieri ha invitato l'onorevole Pecoraro Scanio a rassegnare le dimissioni, perché così darebbe meno problemi al Governo. Credo che se la situazione è così tragica - come in effetti lo è, al di là di quanto ha affermato il rappresentante dei Verdi - le responsabilità debbono essere larghe, diffuse e anche lontane nel tempo, poiché riguardano il Governo precedente e quello precedente ancora; quindi, occorre farsi carico di tali responsabilità politiche. Il Ministro Chiti, che ringraziamo per ciò che ha potuto fare, ci ha fornito una relazione di ciò che si farà, ma non ci ha detto di chi sono le responsabilità di quello che si sta verificando oggi. Le ordinanze di protezione civile sono ordinanze del Presidente del Consiglio dei ministri, sentito il Ministro dell'ambiente. Vi è, quindi, una corresponsabilità, anche se il primo responsabile è il Ministro dell'ambiente, il quale in questi giorni ci ha snocciolato una teoria di responsabilità non sue. Ha cominciato, infatti, con la camorra, poi ci ha riferito che si trattava della corruzione di un ragioniere che lavorava nel Commissariato, mentre questa mattina ci ha detto che la responsabilità totale è di Cesare Romiti. Ricordo che l'appalto si è realizzato sulla base di un progetto approvato dalle autorità locali e dal Ministero dell'ambiente nel 1999. Quindi, sulla base del progetto approvato da tutti gli organi competenti, l'Impregilo realizzò l'impianto di Acerra. Successivamente, fu Pecoraro Scanio a guidare la protesta contro la realizzazione dell'impianto, con l'accordo del sindaco di Rifondazione comunista. Vi sono, quindi, delle responsabilità, e mi auguro per il bene del Governo, del Paese e della Campania che il Ministro Pecoraro Scanio rassegni spontaneamente le dimissioni, come abbiamo chiesto attraverso la direzione del Partito repubblicano. Se ciò non dovesse avvenire - considerato quello che abbiamo sentito dire dall'onorevole Misiti, dall'onorevole Realacci e dall'onorevole De Angelis - noi firmeremo la mozione preannunciata dal collega Bondi, e attiveremo, attraverso tutti gli strumenti e tutte le sedi istituzionali, le condizioni affinché Pecoraro Scanio in primis esca dal Governo. |